1. TIENIMI SEMPRE CON TE, 20 luglio 2019 (Recensione)
2. DAMMI UN'ALTRA POSSIBILITA', 26 ottobre 20019
3. PRENDITI CURA DI ME, 8 gennaio 2020
AUTORE: J.L.Drake
EDITORE: Newton Compton
GENERE: Contemporary, Military Romance, Suspense
Dopo aver assistito alla morte dell'uomo che amava, Savannah è
distrutta. Qualcosa dentro di lei si è definitivamente spezzato e il
dolore ha chiuso il suo cuore in una morsa gelida. Possibile che sia
arrivato il momento di arrendersi? Quando il destino le concede una
seconda occasione, Savannah sa che è solo questione di tempo prima che
il passato torni a tormentarla. Perché ci sono verità oscure che
minacciano di strapparle via, di nuovo, tutte le certezze. A peggiorare
le cose c'è una rete di bugie che mette in pericolo la sua vita. Di chi
può davvero fidarsi? Dicono che non ci sia niente di peggio di un cuore
ferito. Ma non sanno cosa significa averlo infranto in mille pezzi.
Ha le mani in tasca, i fiocchi di neve si sciolgono non
appena si posano sopra la maglia che ricopre il suo corpo caldo. È davvero sexy
con quel maglione nero e i jeans. «Quello che hai addosso può ancora
considerarsi un bikini?».
Penso al costume che ho, invece di guardarlo. Forse
il perizoma bianco potrebbe essere un po’ troppo succinto, ma non credevo che
avrei avuto compagnia. «Vuoi che ti lasci sola?».
Scuoto il capo e bevo un
sorso di vino, lentamente, lo guardo con attenzione. Sfila via il maglione,
stregandomi con le sue braccia possenti, il petto e la schiena scolpiti. Cerco
di dissimulare la mia reazione, ma è impossibile. Ogni volta che si avvicina mi
fa eccitare. Toglie anche i jeans che posa ordinatamente accanto agli anfibi,
la sua educazione militare trapela praticamente in ogni cosa che fa. Entra
nella vasca, dall’altra sponda, e allunga le gambe ai lati delle mie. Ci guardiamo,
siamo consapevoli di aver sempre provato attrazione reciproca, fin dal primo
giorno in cui ci siamo visti, per questo nessuno si prende il disturbo di
distogliere lo sguardo.
Gli mostro il bicchiere di vino per chiedergli se anche
lui ne gradirebbe un po’. Annuisce, mi porge la mano per farmi avvicinare,
accetto, ma non prima di averlo rabboccato. Restando ben immersa in acqua,
continuo a tenergli gli occhi addosso e mi avvicino, fermandomi davanti a lui,
senza toccarlo. Con un gesto repentino mi afferra per il bacino e mi tira a sé,
facendomi sistemare a cavalcioni sopra di lui. Mi scappa un urlo appena il vino
fresco trasborda e mi bagna il braccio e il petto, provocandomi un brivido. Si
china e me lo tira via con la sua lingua bollente, passando fra i seni, le
cavicole e i lobi delle orecchie che mordicchia. Cerco di non lasciarmi
trasportare, di rimanere distaccata, invece mi scappa un gemito e mi faccio
rapire dal momento. Cole mi strappa il bicchiere dalla mano e ne vuota la metà
mentre continua a guardarmi con i suoi occhi scuri e penetranti. Si avvicina e
mi bacia, a quel punto scatta qualcosa.
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