mercoledì 13 marzo 2019

Birthday Girl di Penelope Douglas

TITOLO: Birthday Girl
AUTORE: Penelope Douglas
EDITORE: Newton compton 
DATA PUBBLICAZIONE: 11 ottobre 2018
GENERE: Contemporary, Romance

Super Scripted 000000
Cosa succede quando una ragazza si innamora proprio dell’ultimo uomo al mondo che dovrebbe desiderare? Jordan non aveva un posto in cui andare quando Pike l’ha accolta in casa. E Pike è stato sempre gentile e premuroso. Per la prima volta dopo tanto tempo, lei si è sentita al sicuro. Jordan sa bene che lui, anche se non lo dice, vuole proteggerla. Lo vede nei suoi occhi la mattina, a colazione. E quando lui rientra, la sera, Jordan sente il cuore battere più forte. Ma sa che deve smetterla di pensare a lui. Perché Pike è libero, ma lei è impegnata. Pike l’ha accolta nella sua casa, cercando di rendersi utile. Ma non poteva immaginare che le cose sarebbero diventate così complicate. Pensa continuamente a lei e ogni volta che si incrociano in corridoio rimane senza fiato. Ma non può avvicinarsi, dovrebbe togliersi quel pensiero dalla testa. Eppure più passa il tempo e più Jordan diventa parte di lui. Una parte che non sarà mai libero di amare. Non perché ha solo diciannove anni. Ma perché è la ragazza di suo figlio. 

Con Birthday Girl si conferma la delicatezza della Douglas.
Anche questa volta ha raccontato, senza termini futili, momenti di passione ed eccitazione con delicatezza e senza volgarità.
Ammetto che ero un po’ prevenuta su questo romanzo, pensavo di imbattermi in una trama squallida e superficiale, visto che tutto ruota su quest’amore proibito ed impossibile.
Per fortuna non è stato così, la trama è molto ricca di particolari e non si concentra solo sull'attrazione devastante tra Pike e Jordan, ma affronta tematiche importanti come: rapporto tra padre e figlio.
Jordan è una ragazza cresciuta praticamente da sola, viveva con suo padre e la sua matrigna dentro una roulotte, non ha subito violenza o maltrattamenti ma era completamente invisibile, nessuno si preoccupava per lei.
A differenza della sorella, che per mantenere lei e suo figlio si dà agli spogliarelli, lei preferisce lavorare sodo, vivere di stenti e studiare per avere un futuro migliore.
Non si può dire che responsabilità è la parola che caratterizza il suo fidanzato Cole, che sinceramente per quasi tutto il libro non mi è piaciuto.
Superficiale, si nasconde dietro la sofferenza e se ne approfitta della bontà di Jordan.
Pensa solo a divertirsi e non si preoccupa minimamente di Jordan, trattandola anche lui da invisibile.
Sarà proprio a causa di Cole che si ritroveranno entrambi senza una casa e ad andare a vivere insieme al padre di quest’ultimo, Pike.
Pike si è ritrovato padre a soli 19 anni.
Mentre tutti pensavano a college e feste, lui si è dovuto rimboccare le maniche e dedicare tutta la sua vita a suo figlio.
Anche qui Cole conferma la pessima impressione che ho avuto su di lui.
Ha dato per oro colato tutto quello che gli ha raccontato sua madre di suo padre.
Quando quest’ultima faceva passare Pike come irresponsabile e con come una brutta persona, Pike invece faceva di tutto per amare suo figlio e non fargli mancare nulla, sebbene anche lui era per lo più un ragazzino.
Man mano è dovuto scendere a patti con un rapporto che oramai si logorava e un figlio che iniziava ad allontanarsi.
Pike si dimostra un uomo con la U maiuscola.
Buono, premuroso, sexy, responsabile.
Sarà la solitudine che accomuna i protagonisti l’ingranaggio che metterà in moto una relazione impossibile e difficile.
Per buona parte del libro la lettura è stata ottima coinvolgendomi, poi però ha avuto un momento piatto dove la storia mi è sembrata sempliciotta, per poi riprendersi alla grande.
Non so perché ma con la Douglas è sempre così, le storie sono buone e mi piacciono, ma poi c’è qualcosa che manca, quel di più per soddisfarmi.
Apprezzo comunque che abbia gestito la trama il meglio possibile, senza cadere nell'indecenza e nel volgare, anzi….
Inoltre, credevo che la non relazione tra i due protagonisti ruotasse tutto intorno al fatto che Pike fosse il padre di Cole, ed è così per la maggior parte del libro.
Poi però la differenza di età tra Pike e Jordan prende il sopravvento e viene quasi dimenticato che andare a letto con Jordan significherebbe distruggere definitivamente qualsiasi rapporto con suo figlio.
Sicuramente qualsiasi libro della Douglas merita attenzione ma continua a mancarmi qualcosa nelle sue storie.

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